Chiara Bartoletti e Holly Jolly Jaba

19 novembre 2016, press Office Futurity

Esatto replay del go-round per la Finalissima Futurity 3-Year-Old Non Pro con una splendida Chiara Bartoletti e una ancor più brava “Olivia”, al secolo Holly Jolly Jaba, sul podio dei Level 4, 3 e 2, e con Greta Sordelli a dominare il Level 1 insieme a Riconquistador. Campioni e vicecampioni sono tutti sotto i 25 anni.
Alla fine di un run per definire il quale ha usato termini come “paura”, ma anche e soprattutto “felicità”, Chiara è scoppiata in un pianto dirotto incontrando subito fuori dal gate della grande arena ovale il proprio trainer e mentore Adriano Meacci, a sua volta con gli occhi lucidi per l’emozione. Da quel primo Futurity del 2007, in cui a soli 15 anni la bella amazzone toscana aveva conquistato non solo il podio Intermediate e Limited Non Pro ma anche il record di più giovane vincitrice in un Big One fino a quel momento (record peraltro detenuto fino all’anno scorso), maestro e allieva hanno fatto tanta strada insieme e lo show record di Chiara è andato ingrossandosi negli anni con tanti successi, tra cui: 2008 NRHA of Germany Breeders Futurity Non Pro Champion, 2009 NRHA European Futurity Non Pro Level 3 e 4 Reserve Champion, FEI European Reining Championship Young Rider Team Silver Medal e Individual Gold Medal, 2010 NRHA European Futurity Non Pro Level 3 Reserve Champion, 2011 FEI European Reining Championship Young Rider Team Gold Medal, e più di recente 2016 IRHA/NRHA Derby Non Pro Champion Level 4-3-2 in sella a Spark Magnetic Olena. La studentessa universitaria di Calenzano (Fi), si è presentata in gara insieme a Holly Jolly Jaba, una femmina figlia di Jaba Oak e Smart Dolly Hickory allevata da una colonna nella storia del reining italiano: Jimmy Sani, che Chiara e la sua famiglia hanno conosciuto in occasione dell’acquisto e con il quale hanno stretto un bel rapporto di amicizia; tale che l’amazzone dedica a lui, oltre che naturalmente a Olivia, ad Adriano e al suo staff, e a mamma e papà la sua vittoria.
Il pattern numero 9, sul quale si è disputata la finale, non è uno dei preferiti di Chiara: «Non amo i pattern che iniziano con lo stop centrale, perché finisco per focalizzarmi troppo sull’evitare di finire contro il fence e questo può togliermi concentrazione». Un fatto evidentemente non avvenuto in questa occasione, quando insieme alla sua compagna è andata dritta allo scopo, a parte un’unica defaillance sull’ultimo stop. Dopo aver conquistato la leadership del primo go round con un 214 migliorato in finale di ben due punti e mezzo, Chiara aveva raccontato la sua cavalla come «molto seria, molto “adulta”, e trovata quasi per caso: navigando su FaceBook». Fin dalla vittoria nella sua gara “propredeutica” il 2016 TRHA Futurity vinto per le categorie Non Pro e Intermediate Non Pro, Olivia è stata sempre un modello di costanza e affidabilità, e tra le mani di una non pro come la Bartoletti, che nonostante la giovane età (24 anni) è già molto esperta di gare e ottima interprete di tutti i cavalli che ha montato, per quanto a volte molto diversi tra loro, ha davvero espresso il meglio di sé.

IRHA/NRHA Futurity 3-Year-Old Non Pro Level 4 Reserve Champions, a mezzo punto di distanza dal binomio campione, sono Edo Bernardelli e d Hollywood Gun Kid, stallone da Hollywood Gun Dunnit x Miss Puro Kid allevato da Davide Raffaelli. Netto miglioramento rispetto al primo go anche per questo cavaliere, che sale da 207,5 a 216 dopo aver avuto nella giornata di ieri la prima grande soddisfazione in questo 2016 Futurity: la vittoria nel level 4 della gara non pro per i 4 anni insieme RS Blue Link. Edoardo compete in reining da sei anni avendo precedentemente acquisito una vasta esperienza in moltissime discipline equestri, e ha già al suo attivo tante buone prestazioni nonostante sia solo venticinquenne. Monta autonomamente presso l’impianto di famiglia a Olgiate Comasco e presso Luga QH, dopo avere affinato la propria esperienza seguendo alcuni dei migliori trainer italiani ed americani: nel suo curriculum spiccano i titoli di 2012 NRHA European Derby Non Pro L3 Champion & L2/1 Reserve Champion e, nel 2014, quelli di NRHA European Futurity Non Pro L3 Reserve Champion e IRHA/NRHA Futurity Non Pro 4YO L3 Champion; finalista molti special events italiani ed europei, nel 2015 Edo ha fatto anche parte del Team Italy Gold Medal ai FEI European Championships Senior di Aachen.

Greta Sordelli e Riconquistador

Greta Sordelli e Riconquistador

Greta esce dall’arena dopo il suo run vincente e, ancora emozionatissima, dà vigorosamente il “cinque” a chi le ha dato una grande mano a conseguire questo risultato: Guglielmo “Gulli” Fontana, cui dedica la sua vittoria insieme ai genitori, agli amici, e poi, naturalmente e soprattutto, al suo ottimo “Conqui”. «Avevo delle serie preoccupazioni riguardo agli spin, e sono rimasta in apnea finché ho finito entrambe le serie», ci racconta: « Se mi aspettavo questa vittoria? Ci speravo, ma dopo quella fermata imperfetta proprio nello spin di destra le speranze le avevo quasi perse!». E invece, grazie alla sua proverbiale testardaggine e all’aiuto fondamentale di Guglielmo, il grande risultato si è confermato.
Greta Sordelli, nonostante la giovane età, ha dunque saputo dominare la pressione che può derivare dall’aver eseguito un eccellente risultato nel primo go-round, che l’aveva vista dominare il Level 1 e totalizzare il secondo miglior punteggio Level 3 e 2 migliorando ulteriormente la propria prestazione e di due punti e mezzo e terminando il suo Futurity vincente a quota 214,5. Nel nome del suo cavallo, Riconquistador, c’era forse un destino: la riconquista esatta delle medesime posizioni dopo l’eliminatoria, perché Greta è oggi insieme allo stallone da Conquistador Whiz e My Ricochet Bomb, allevato da Remo Cardi, IRHA/NRHA Futurity Non Pro Level 1 Champion e Level 3-2 Reserve Champion. «La prima volta che ho visto Conqui era ancora sotto la mamma, a 5 mesi, e me ne sono subito innamorata: aveva delle orecchie lunghissime!», racconta l’amazzone. Una bella scommessa, guidata da un amore incontenibile per i discendenti di Ricochet Rooster… Subito dopo il go-round, Greta aveva raccontato: «L’ho visto crescere, e l’ho domato e addestrato personalmente fino a due mesi fa. Poi ci siamo spostati presso Luga QH dove Guglielmo Fontana mi ha assistito e aiutato tantissimo nelle rifiniture. “Conqui” è sempre stato tanto costante, e ha cominciato a mostrare talento e cuore da subito». Prima di approdare a Cremona Greta e il suo compagno di avventure avevano già vinto l’LR Prefuturity e il titolo di Co-Champion Non Pro e Intermediate Non Pro dell’LR Futurity. Greta Sordelli, un passato nel barrel racing, monta in reining dal 2008 inizialmente sotto la guida di Francesco Arrighi e Paolo Orlandini, e sale alla ribalta agonistica a partire dal 2013 quando si titola LR Futurity 3YO Intermediate e Limited Non Pro Reserve Champion nonché LR Year End Novice Horse Non Pro Reserve Champion. Nel 2014 poi è IRHA/NRHA Futurity Non Pro 4YO L1 Champion & L2 Co-Champion.

Si sono aggiudicati a parimerito il titolo di Reserve Champion nel Level 1 due giovani reiner italiani, Giovanni Zucchi e Lisa Werdaner, segnando entrambi un punteggio di 210,5 tanto nel nel primo go-round che nella finale. Giovanni, 21 anni e 5 di gare alle spalle, è sceso in arena in sella a San Olena Broc, femmina Quarter Horse da Steadys Dude x Broc Olena Jo allevata da Soc. Agr. Malincorda. Il giovane cavaliere ha comperato la cavalla quando aveva un anno e questa vittoria lo rende ancora più orgoglioso per il fatto di averla addestrata da solo: «Non ho provato grande difficoltà, e per ogni dubbio potevo contare sul sostegno di Davide Brighenti che mi aiutava subito a risolverlo; devo veramente ringraziarlo perché questa vittoria è anche merito suo». Non è la prima volta che Giovanni entra in finale al Futurity Italiano: «Nel 2013 ero fra i finalisti Non Pro con un cavallo di 4 anni», dice, «ma sicuramente questo è il mio più grande successo finora».

A soli 15 anni, Lisa Werdaner, in sella a Shine N Roll Spook da Smart Spook x Shining High Roller, allevata da Greg Hill in Ohio (US), è la reiner più giovane meglio piazzata di questo Futurity. «Sono andata in America con il mio trainer Gennaro Lendi alla fine del 2015 proprio per cercare un cavallo da portare al Futurity 3 anni in Italia; avevamo girato diversi allevamenti e alla fine abbiamo trovato questa femmina a Oklahoma nel contesto del NRHA Futurity». Ogni volta che Lisa ha un attimo di tempo libero dagli studi parte dalla sua città natale, Ortisei in Alto Adige, per andare fino in Toscana ad allenarsi con Gennaro Lendi. Nonostante la giovane età, l’amazzone della Val Gardena ha già raccolto molti successi: lo scorso agosto ha vinto il Level 1 nel Futurity Austriaco 3-Year-Old con uno score di 214, mentre nel 2015 aveva fatto parte della squadra Junior italiana argento agli Europei di Givrins.
In merito alla sua performance di questo Futurity, Lisa ha così commentato: «L’emozione di entrare per competere a tutti i quattro livelli è stata grande. Ero serena perché questa cavalla è brava in campo gara come a casa. In finale ha stoppato come potrebbe, ma ci siamo concentrate sui cerchi e la gara è andata bene. Vorrei ringraziare tanto la mia famiglia e il mio trainer per il loro grande impegno e disponibilità».