IMG-20180117-WA0047

23 gennaio 2017, di Ciro Manzo

La prossima intervista che andremo a realizzare non avrà come protagonista un famoso trainer, un allevatore o un reiner, anche perchè già ci siamo cimentati in queste figure. La prossima intervista la vogliamo realizzare ad un Cavallo. Eh sì proprio un cavallo, che con la sua storia e le sue gesta è riuscito ad entrare nei cuori di tutti gli amanti del reining e del quarter horse italiano. Il cavallo in questione è Spatatino (stallone baio del 2010 da Spat Olena X Topsail Cal Bar fattrice da I am Topsail Cody, che è stato 2016 Nrha Breeders Derby 3rd a Kreuth, 2017 Cavalli a Roma Shoot-In Open Champion (229), 2017 NRHA Italian Derby Open Champion a Cremona, 2017 NRHA  European Derby Open Champion a Lione). Cercheremo con i ricordi, gli aneddoti e le parole di tutti i protagonisti intervistati da noi di raccontare quanto è stato duro emergere e diventare un Campione fra tanti.

Diamo un caloroso saluto ai nostri primi protagonisti ad essere intervistati, Sara Fabbri e Max Rossi, proprietari di Spatatino. Oggi che Spatatino è diventato quel campione che è, mi sembra giusto rendere merito a tutti voi che siete stati compagni di vita fino ad oggi e che un pò ciascuno avete contribuito al suo successo.  Sara, tu che oggi sei la sua proprietaria assieme al tuo compagno Max, ci racconti in che occasione avete incontrato Spatatino o se fate parte della sua vita da sempre?

Tutto è nato dal nostro sogno allevatoriale che negli anni ci ha portato ad avere sempre fattrici e puledri. Nel 2010 uno di questi puledri fu proprio Spatatino, nato dall’allora nostra cavalla Tina (Topsail Cal Bar). In questo anno però ci furono vari cambiamenti nella nostra vita, ci preparavamo all’arrivo di nostra figlia, che insieme alle due sorelle arrivate a seguire, sarebbero diventate la nostra priorità. Decidemmo comunque di non abbandonare il nostro sogno, ma di diminuire il numero dei cavalli, così a malincuore anche Tina e Spatatino andarono via. Spatatino girò molto fino ad arrivare a Pasquale Spadavecchia, in Puglia, che lo diede in addestramento a Tony Fiorentino. Qui Massimiliano lo rivide e fu un vero e proprio colpo di fulmine. Da quel momento la missione fu “riportare Spatatino a casa”! Finalmente nel 2014 Spatatino tornò a far parte della nostra famiglia.

Max Rossi e Sara Fabbri, proprietari di Spatatino

Max Rossi e Sara Fabbri, proprietari di Spatatino

Tony Fiorentino, ragazzo pugliese, amante del reining così come il papà Domenico, scommette sul talento e sulle abilità di Spatatino, non del tutto ancora finite e nel 2013 partecipa al Futurity Irha. Ciao Tony, quando è iniziato il tuo legame con Spatatino e come è stato cavalcare e vivere quotidianamente un futuro campione, quando però ancora non lo era?

Tutto iniziò grazie ad un mio cliente che era in cerca di un 2 anni per il futurity e così partimmo alla volta di Roma, alla Paolo Fabbri Quarter Horse, da Paolo Fabbri, un mio carissimo amico. Mi propose 5 puledri di 2 anni, ma tra tutti rimasi innamorato di Spatatino per il talento e il tanto cuore che subito dimostrò di avere. Consigliai, quindi, al mio cliente di non perder tempo e di acquistare subito questo talentuoso puledro e così lo portammo nel mio ranch. Da lì iniziò il programma di addestramento che Spatatino, già dalla prima volta che lo montai, seguì con molta dedizione e concentrazione. Dopo qualche settimana già si vedevano dei miglioramenti impressionati, giorno dopo giorno lui assorbiva come una spugna ogni piccola manovra ed in poco tempo diventò il cavallo più forte che avessi in scuderia. Da lì ho capito l’amore e la passione che lui ha per il reining e che già dalla prima gara dimostrò. Infatti, compiuti i 3 anni, lo showeggiai per la prima volta durante una tappa regionale ACRP marcando 72. La soddisfazione fu immensa perché marcare così tanto nella prima gara e con un 3 anni non capita tutti i giorni, conferma del cavallo speciale che era Spatatino. Da quella tappa tutti iniziarono ad interessarsi a lui. Poi ci fu il Futurity 3 anni a Manerbio, ma lì il risultato non fu glorioso come il primo poiché Spatatino inciampò in un cerchio costandoci per mezzo punto l’uscita dalla finale. Forse questo è il mio rammarico più grande, non riuscire ad esprimere al meglio, un pò per mia inesperienza e un pò per sfortuna, un cavallo di questa portata sul circuito nazionale. Nonostante l’errore comunque è sempre stato un cavallo che si faceva e continua a farsi vedere, infatti l’ex proprietario ebbe un’importante offerta che accettò. Sono contento del fatto che l’attuale proprietario, Max Rossi un amico che stimo tantissimo, abbia dato continuità e fiducia in primis al lavoro che ho svolto e poi al talento di Spatatino affidandolo a due grandi trainer: prima a Stefano Angelucci e poi a Gennaro Lendi che ha saputo esprimerlo al massimo in tutte le manovre.

Tony Fiorentino e Spatatino

Tony Fiorentino e Spatatino

Intermediario con Tony fu Paolo Fabbri, fratello di Sara, che ho incontrato qualche tempo fa quando Spatatino e Gennaro Lendi avevano appena vinto il Derby Italiano a Cremona e parlando della bella gara mi ha raccontato che anche lui ha fatto parte della sua storia. Ciao Paolo, ci ricordi in che modo hai contribuito anche tu ad aggiungere un tassello importante al mosaico meraviglioso che è oggi Spatatino?

Spatatino nasce a casa mia dalla fattrice di mia sorella Sara e mio cognato Max. Era un bel puledro ma a sei mesi purtroppo fu venduto, ne perdemmo le tracce fino ai due anni. Un giorno mi chiama Marcella Cvrkalova, che tutti conosciamo per aver vinto il Futurity Ltd Open in sella a River In Flood, e mi dice che ha un puledro nato da noi da vendere che era Spatatino. Viene proposto a più persone tra cui anche Claudio Risso, ma alla fine è Tony Fiorentino che si innamora del cavallo e lo fa comprare ad un suo cliente Pasquale Spadavecchia, i due lo preparano per il Futurity che non va come tutti speravamo ma le qualità del cavallo si vedono e Tony fece un buon lavoro nonostante il risultato. A quel punto mio cognato e mia sorella decidono di ricomprare il cavallo e portare Spatatino a casa! Il cavallo va in addestramento da Stefano Angelucci il quale fa un ottimo lavoro mettendo il cavallo in finale al Futurity e Derby e piazzandosi secondo al Maturity nazionale. Mio cognato e mia sorella sognano in grande e danno il cavallo a Gennaro Lendi e ciò che accade dopo è leggenda. Penso che questa storia meriterebbe un film perché forse è l’ultimo caso in cui dei piccoli appassionati totalmente fuori dal sistema inseguono un sogno e lo catturano!

Paolo Fabbri ed io nel giugno 2017

Paolo Fabbri ed io nel giugno 2017

Il pubblico del reining italiano inizia a conoscere Spatatino grazie a Stefano Angelucci, trainer e allevatore di Roma, che con Spatatino entra in finale sia al Futurity 4 anni che al Derby e si piazza secondo al Maturity livello Intermediate Open, tutto nell’anno 2015 sul territorio Italiano (Irha). Ciao Stefano, in poco tempo hai notevolmente aumentato le abilità di Spatatino e i primi risultati sono arrivati. In cosa hai dovuto lavorare di più e dove invece capivi che Spatatino aveva le capacità giuste per sfondare un giorno, se mai lo hai pensato?

Quando è arrivato da me dopo il Futurity dei 3 anni Spatatino aveva le basi giuste, un buon galoppo, sliding stop forti, anche merito della sua genetica visto che è un figlio di Spat Olena, ma gli spin erano un pò da potenziare e lavorarci su. Insomma era un pò verdone, ma da subito è stato simpatico a tutti qui nel mio centro. Con un lavoro costante sono riuscito comunque ad arrivare secondo al Maturity dove l’ho sentito davvero con me. Alla fine le capacità le ha sempre avute, magari è stato Gennaro Lendi a fare in modo che Spatatino si esprimesse ai massimi livelli anche in arena, perchè a casa era davvero forte!

Stefano Angelucci su Spatatino al Futurity Irha 4 yrs  a Manerbio 2014

Stefano Angelucci su Spatatino al Futurity Irha 4 yrs a Manerbio 2014, photo by Bonaga

Ciao Max dopo una panoramica che ci hanno fatto i nostri intervistati dalla nascita ad uno dei momenti più tristi della vostra storia con Spatatino, dovuto alla vostra separazione dal cavallo, ora è anche giusto ricordare le cose e i momenti belli legati al suo passato. Perchè Spatatino? Per le dimensioni, per usare un vezzeggiativo o un gioco di parole?

Spatatino nasce nel 2010, ricordo che non era grandissimo nelle dimensioni ma era bellissimo nelle forme. La nostra idea era quella di scegliere un nome diverso dai soliti, incrociammo il nome del padre (Spat Olena) e il sopranome della madre (Tina) e trovammo quello che stavamo cercando, un nome originale, simpatico e con un suono italiano. Anche il suo marchio possiede un valore affettivo, nostra figlia disegnò un riccio all’età di 4 anni, un riccio visto con gli occhi di una bambina con un bel sorriso e una folta “cresta”. Quel disegno ci fece pensare subito a Spatatino. E’ da lì che nasce il suo logo.

Max quando poi hai rivisto Spatatino in Puglia, era come te lo ricordavi? Da quel momento è iniziata la fase chiamata da Sara “riportare Spatatino a casa”. Vogliamo sapere tutti i particolari e le difficoltà, se ce ne sono state nel ricongiungervi con Spatatino.

Rividi Spatatino nell’estate del 2013, stavo seguendo un lavoro in Puglia e di ritorno a Roma decisi di passare a Giovinazzo da Tony e da suo padre Domenico, per vedere com’era diventato il mio piccolo puledro. Ne fui da subito colpito nell’aspetto fisico e nell’atteggiamento, lo vidi montato e fu un vero e proprio colpo di fulmine. Quel giorno andai via ma promisi a me stesso che avrei fatto di tutto per riportarmelo a casa. Nonostante i buoni propositi non fu semplice ci trovavamo a pochi mesi dal futurity e sapevo che Pasquale aveva rifiutato già diverse offerte, decisi quindi di aspettare. Tornai in Puglia per l’ennesimo impegno lavorativo nel Gennaio del 2014 e come mio solito, ancora oggi per me e’ una tappa fissa, passai a salutare Pasquale, Domenico e Tony. Ancora oggi se ci penso non so il perchè ma quel giorno capii che potevo riprendermelo. Restai in Puglia per tre settimane e quel viaggio di lavorativo ebbe poco, appena potevo scappavo dal cavallo. Spatatino era diventato un chiodo fisso, il mio unico obiettivo. La trattativa con Pasquale, un vero e proprio osso duro, fu lunghissima anche lui era molto legato al cavallo. A pochi giorni dal mio ritorno a casa non avevo concluso niente e un pò demoralizzato andavo sempre meno dal cavallo. L’ultimo giorno prima della partenza decisi di andare nuovamente, ricordo che Pasquale non era a casa ma lo aspettai per salutarlo… e per fare un ultimo tentativo. Forse quel giorno Pasquale capì che volevo il cavallo a tutti i costi, ci stringemmo la mano e accettò la mia offerta. Non ci potevo credere, missione compiuta, Spatatino torna a casa.

Max Rossi e Spatatino

Max Rossi e Spatatino

Il Top della condizione e i traguardi più importanti per Spatatino arrivano in un secondo momento però, perchè nel 2016 incombe in un infortunio che a detta di molti sarà difficile o quasi impossibile da recuperare, rischiando di porre fine ad una carriera che non era proprio quella auspicata da Sara e Max.  I due però sono testardi e l’amore e la passione che nutrono in quel cavallo non li fa arrendere ancora una volta. Cosa succede ora Sara?

L’inizio del 2016 non fu particolarmente felice; dopo un mese di addestramento da Gennaro Lendi infatti Spatatino si infortunò. Riprese ad allenarsi solo un paio di settimane prima del Derby; con Gennaro non eravamo sicuri di portarlo ma provammo. Non entrammo in finale a causa di un cambio di galoppo ma ebbe inizio tutto da qui, dove due giorni dopo segnammo il cavallo alla Nrha Open vinta con lo score di 220. Dopo un mese decidemmo di andare all’Nrha Breeders Derby a Kreuth, Germania, ed il cavallo arrivò terzo marcando 222,5. Il 2016 si chiuse con l’Nrha Open Equità di Lione dove Spatatino fece il quinto miglior punteggio 221,5. Il 2016 fu l’anno che ci rese consapevoli della forza del binomio che si stava creando. Il 2017 lo ha confermato e quello che è stato tutti lo sanno. Possiamo dire che per noi ha rappresentato un anno di grandi sacrifici, forti emozioni ed enormi soddisfazioni.

Salve Dr. Ranucci, oltre al grande merito professionale e quindi medico da lei raggiunto nell’aiutare Spatatino nella guarigione dal suo infortunio, la mia curiosità principale è sapere la sensazione che lei ha avuto a primo impatto nell’osservare la diagnosi dell’infortunio e la forza che ha avuto nell’infondere una speranza, laddove nessuno gliene dava a Sara e Max, dandolo anzi per finito?

Non mi soffermerò sui dettagli delle terapie ma sulla costanza, precisione e fiducia che tutte le persone vicine a Spatatino mi hanno dimostrato eseguendo molto attentamente qualsiasi consiglio, terapia e cura riabilitativa io prescrivessi. Ogni settore della medicina veterinaria equina necessita di un rapporto fiduciario con il proprietario del cavallo per poter massimizzare l’effetto delle terapie applicate ed in questo specifico caso nonostante ci fossimo conosciuti da poco, ho trovato in Sara e Max due persone splendide, eccezionali e sincere che mi hanno affidato il cavallo senza alcun indugio. Quando dei proprietari esperti di cavalli come loro ti danno carta bianca è sicuramente più facile lavorare su questi splendidi animali. Il resto poi lo ha fatto lui Spatatino , un cavallo che ascolta e si fa curare ed assistere come pochi, nel corso di questi 2 anni abbiamo superato ogni imprevisto che ci si è presentato di fronte grazie anche e soprattutto all’ estrema professionalità di Gennaro e della sua organizzazione, riusciti ad ottimizzare e massimizzare l’effetto di qualsiasi  cura abbia dovuto somministrare a Spatatino rendendo tutto molto semplice. Se il cavallo è arrivato così in alto il merito va a Gennaro e ad un grande lavoro di squadra.

Il team Lendi gestisce e reca le meritate cure a Spatatino

Il team Lendi gestisce e reca le meritate cure a Spatatino

Ed eccoci finalmente con Gennaro Lendi, l’artefice principale del raggiungimento del sogno di Sara e Max. E’ con lui che Spatatino si esprime ai massimi livelli, potremmo dire esplode e o addirittura si trasforma da quel brutto anatroccolo che era al cigno tanto stimato e amato da tutti nell’ambiente odierno del reining Europeo. Gennaro ricordo ancora gli spin dello Shoot-in a Roma, visto che ero presente sulle gradinate, velocissimi e di una precisione tale che solo un orologio svizzero ha. Come sei riuscito ad arrivare a questi livelli di abilità altissimi?

Spatatino fin dall’ inizio non mi ha mai creato problemi, è sempre stato un cavallo disponibile al lavoro, non credo che un trainer possa tirare fuori manovre che un cavallo non ha… Io ho semplicemente fatto il lavoro di sempre, gli esercizi che quotidianamente faccio con tutti i cavalli e lui ha risposto in base alle sue doti atletiche… non ci sono segreti il mio amico e maniscalco Gabriele Seghetti dice ”Just basic, no magic”… nessuna magia solo lavoro sodo…L’unica cosa che è cambiata in me a furia di gareggiarlo è stata la consapevolezza delle sue doti e quindi di gara in gara sapevo i suoi punti forti e li ho sfruttati al meglio, è chiaro che più andava bene in gara più mi sentivo sicuro di poter chiedere.

Gennaro a questo binomio si sono un pò affezionati tutti, vuoi perchè viene showeggiato da te, sempre amato dai fans sugli spalti, ma anche per lo stile di Spatatino che si fonde perfettamente con il tuo. Che importanza dai alla cura dei dettagli sia a casa che soprattutto in arena? E secondo te Spatatino ha sempre avuto quel qualcosa in più?

Nessun dettaglio è piccolo, è questo il motto che abbiamo in scuderia e ovviamente non vale solo nel montare ma nella gestione complessiva. Credo che di cavalieri talentuosi ce ne siano tanti, ma la differenza a quel punto la fanno la cura dei dettagli e il duro lavoro, questi due ingredienti danno come risultato la costanza. Purtroppo il talento non basta se si vuole essere consistenti. Del talento di Spatatino me ne sono accorto durante la prima gara, fino a quel momento ero indeciso se portare lui al derby o un altro cavallo,  mentre lo gareggiavo la prima volta mi sono detto: questo lo porto al derby e da lì è iniziato tutto. Ma soprattutto ci tengo a sottolineare la massima fiducia del proprietario nei miei confronti, Max mi ha sempre fatto decidere tutto a me, non tutti sono così spesso si intromettono e fanno “casino”… Non a caso i proprietari che hanno successo di solito stanno in disparte… li vedi poi nella foto di gruppo con il trofeo in mano!

Gennaro Lendi e Spatatino dopo la finale del Derby Irha 2017, sullo sfondo Max che gioisce del risultato

Gennaro Lendi e Spatatino dopo la finale del Derby Irha 2017, sullo sfondo Max che gioisce del risultato; photo by Andrea Bonaga

Seppur indirettamente, un altro tassello importante lo aggiunge Claudio Risso l’esperto in questione, l’Allevatore con la A maiuscola, il primo Million Dollar Breeder Europeo, nonchè proprietario di Spat Olena, anche lui prossimo Million Dollar Sire, padre di Spatatino. Ciao Claudio non poteva mancare un tuo commento in merito. Ci dici quando hai iniziato a sentire il nome di Spatatino e se in un primo momento ne eri già orgoglioso quale prodotto del tuo stallone? O magari essendo stato un cavallo che è uscito un pò più tardi, per vari motivi, ti è arrivato all’orecchio solo in un secondo momento?

Spatatino è un cavallo che ne ho sentito parlare nel 2016, me ne parlò Gennaro a metà anno dicendomi di avere un cavallino che stava preparando ed era un figlio di Spat Olena, forte forte e ci sperava tanto, mi fece vedere degli spezzoni di video con Spin e Stop alla grande! Lui era speranzoso, io incrociavo le dita. Si presenta al palo: a Roma e vince, al Derby Italiano e vince e a Lione al Derby Europeo vince ancora facendo il grande Slam, robe che succedono a pochi nel reining di vincere nello stesso anno tre eventi maggiori fatti dallo stesso binomio. Certo non ne avevo sentito parlare quando aveva 2 o 3 anni, ma poi man mano qualcuno mi accennò che c’era un cavallino nella zona di Roma da Angelucci, che va alla grande, poi per una cosa o per l’altra non esplode, ma sai com’è le gare sono gare… Comunque sono molto entusiasta e le buone notizie fan sempre piacere, infatti anche lui sta contribuendo in modo copioso a far diventare Million Dollar Sire Spat Olena, visto che ormai mancano meno di 18 mila dollari e con le prime gare del 2018 speriamo di riuscire a raggiungere l’obiettivo.

Claudio Risso e Spat Olena, sire di Spatatino

Spat Olena e Claudio Risso

Sara e Max quali sono i programmi per questo 2018 e per il futuro prossimo?

Per il 2018 il cavallo si dedicherà esclusivamente alla preparazione dei mondiali FEI a Tryon in North Carolina (America) a casa dei più forti, ovviamente con Gennaro Lendi. La preparazione si svolgerà con gare scuola e relativa partecipazione alle selezioni che ci saranno in questi mesi, poi nel 2019 inizierà la sua prima stagione di monta.

Ci teniamo a ringraziare tutti quelli che in questi anni hanno fatto parte di questa avventura, contribuendo con il loro lavoro e la loro passione ai successi ottenuti: da Paolo Fabbri a Tony Fiorentino, da Stefano Angelucci, a tutto il team Lendi, Andrea Lucetti, Alfonso Pascale, Milena Nardiello, Giulia Bozzolini, Bebe Sarao e Andrea Napolitano. Ringraziamo il nostro veterinario Matteo Ranucci per la professionalità e la competenza dimostrata. Un grazie speciale a questo binomio che ha dimostrato in tutte le arene: forza, talento e cuore!

Spatatino e Gennaro Lendi sono 2017 Derby Irha Open L4 Champion

Spatatino e Gennaro Lendi sono 2017 Derby Irha Open L4 Champion; photo by Andrea Bonaga


 

Spatatino alcuni giorni dopo la nascita

Spatatino alcuni giorni dopo la nascita

23 january 2018, by Ciro Manzo

The next interview we are going to perform will not have a famous trainer, a breeder or a reiner, as we have already tried our hand at these figures. The next interview we want to make it to a horse. Oh yes a horse, which with its history and its deeds has managed to enter into hearts of all lovers of reining and Italian quarter horse. The horse in question is Spatatino (2010 stallion by Spat Olena X Topsail Cal Bar mare by I am Topsail Cody, who was 2016 Nrha Breeders Derby 3rd at Kreuth, 2017 Cavalli in Rome Shoot-In Open Champion (229), 2017 NRHA Italian Derby Open Champion in Cremona, 2017 NRHA European Derby Open Champion in Lyon). We will look for the memories, the anecdotes and the words of all the protagonists interviewed by us to tell how hard it was to emerge and become a Champion among many.

We warmly greet our first protagonists to be interviewed, Sara Fabbri and Max Rossi, owners of Spatatino. Today that Spatatino has become that champion that is, it seems fair to give credit to all of you who have been companions of life until today and that a little bit each has contributed to its success. Sara, you who today are her owner together with your partner Max, can you tell us about the occasion when you met Spatatino or if you have always been part of his life?

Everything started from our breeding dream that over the years has led us to always have mares and foals. In 2010 one of these foals was Spatatino, born from the then our mare Tina (Topsail Cal Bar). In this year, however, there were various changes in our lives, we were preparing for the arrival of our daughter, who together with the two sisters who came to follow, would become our priority. However, we decided not to abandon our dream, but to reduce the number of horses, so reluctantly even Tina and Spatatino left. Spatatino turned a lot to get to Pasquale Spadavecchia, in Puglia, who gave it in training to Tony Fiorentino. Here Massimiliano saw him again and was a real love at first sight. From that moment the mission was “bringing Spatatino back home”! Finally in 2014 Spatatino returned to be part of our family.

Max Rossi e Sara Fabbri proprietari di Spatatino

Max Rossi e Sara Fabbri proprietari di Spatatino

Tony Fiorentino, a Pugliese boy, a lover of reining as well as his father Domenico, bets on the talent and skills of Spatatino, not completely finished yet and in 2013 he participates in the Futurity Irha. Hi Tony, when did your relationship with Spatatino start and how was it to ride and live a future champion every day, but when it was not?

It all started thanks to one of my clients who was looking for a two-year for futurity and so we left for Rome, Paolo Fabbri Quarter Horse, Paolo Fabbri, a dear friend of mine. He proposed 5 foals of 2 years, but among all I was in love with Spatatino for the talent and the heart that immediately showed to have. I therefore advised my client not to waste time and immediately buy this talented colt. Obviously without batting an eye he accepted and took him to my ranch. From there began the training program that Spatatino, since the first time I mounted it, followed with a lot of dedication and concentration. After a few weeks already we saw some impressive improvements, day after day he absorbed like a sponge every little maneuver and in a short time became the strongest horse I had in the stable. From there I understood the love and the passion that he has for the reining and that already from the first race he showed. In fact, when I turned 3, I showed it for the first time during a regional ACRP stage marking my first 72. The satisfaction was immense because to mark so much in the first race and with a 3 years does not happen every day, further confirmation of the horse special that was Spatatino. From that stage everyone began to take an interest in him. Then there was the Futurity 3 years in Manerbio, but there the result was not as glorious as the first because Spatatino stumbled in a circle costing us half a point the exit from the final. Perhaps this is my biggest regret, not being able to express at best, a bit for my inexperience and a bit for bad luck, a horse of this magnitude on the national circuit. Despite the mistake, however, it has always been a horse that was made and continues to be seen, in fact, the former owner had an important offer that he accepted. I am happy that the current owner, Max Rossi, a friend I respect a lot, has given continuity and confidence primarily to the work I did and then to the talent of Spatatino entrusting him to two great trainers: first to Stefano Angelucci and then to Gennaro Lendi who was able to express it to the maximum in all maneuvers.

Tony Fiorentino e Spatatino

Tony Fiorentino e Spatatino

Hi Paolo, a few months ago when we met, Spatatino and Gennaro Lendi had just won the Italian Derby in Cremona and talking about the good race you told us that you too have mounted Spatatino and then you too are part of its history. Do you remember how you also contributed to adding an important piece to the wonderful mosaic that is today Spatatino?

Spatatino was born in my house from the broodmare of my sister Sara and my brother-in-law Massimiliano. It was a nice colt but at six months unfortunately it was sold, we lost track of it up to two years. One day he calls me Marcella Cvrkalova, whom we all know for having won the futurity ltd Open riding the River In Flood, and tells me that he has a foal born to us to sell and it was Spatatino. It is proposed to more people including Claudio Risso, but in the end it is Tony Fiorentino who falls in love with the horse and makes it to his customer Pasquale Spadavecchia, the two prepare him for the Futurity that does not go as we all hoped but the qualities of horse are seen and Tony did a good job despite the result. At that point my brother-in-law and my sister decide to buy back the horse and bring Spatatino home! Then we decided to send it to Stefano Angelucci who does a great job putting the horse in the finals to the Futurity and Derby and placing second in the National Maturity. My brother-in-law and my sister dream big and the question I ask myself I have only one answer: Gennaro Lendi. The horse is given to Gennaro and what happens afterwards and legend. I think this story deserves a movie because maybe it’s the last case when little fans totally out of the system chase a dream and capture it!

Hi Max after an overview that has made us Sara from birth to one of the saddest moments of your story with Spatatino, due to your separation from the horse, now it is also right to remember the beautiful things and moments related to his past. Why Spatatino? For size, to use a term of endearment or a word game?

Spatatino was born in 2010 memory that was not great in size but was beautiful in the forms. Our idea was to choose a different name from the usual, we crossed the name of the father (Spat Olena) and the nickname of the mother (Tina) and we found what we were looking for, an original name, sympathetic and with an Italian sound. Even his brand has an emotional value, our daughter designed a hedgehog at the age of 4, a hedgehog seen with the eyes of a child with a beautiful smile and a thick “crest”. That design immediately made us think of Spatatino, and that’s where his logo came from.

Screenshot_20171117-063344

 

When did you see Spatatino again in Puglia, was it how you remembered it? From that moment began the phase called by Sara “bring Spatatino back home”. We want to know all the details and difficulties, if there were in reuniting with Spatatino.

I saw Spatatino in the summer of 2013, I was following a job in Puglia and on my way back to Rome I decided to go to Giovinazzo to Tony and his father Domenico, to see how he became my little colt. I was immediately struck by the physical appearance and attitude, I saw it mounted and was a real love at first sight. That day I left but promised myself that I would do everything to bring it home. Despite the good intentions it was not easy we were a few months from the futurity and I knew that Pasquale had already rejected several offers, so I decided to wait. I returned to Puglia for the umpteenth job in January 2014 and as usual, still today for me and ‘a fixed stage, I went to greet Pasquale, Domenico and Tony. Even today if I think about it I do not know why but that day I understood that I could take it back. I stayed in Puglia for three weeks and that business trip was short, as soon as I could escape from the horse. Spatatino had become a fixed nail, my only goal. The negotiation with Pasquale, a real hard bone, was very long also he was very tied to the horse. A few days after my return home I had not completed anything and a little demoralized I went less and less from the horse. The last day before the departure I decided to go again, I remember that Pasquale was not home but I waited to greet him … and to make a last attempt. Maybe that day Pasquale understood that I wanted the horse at all costs, we shook hands and accepted my offer. I could not believe it, mission accomplished, Spatatino returns home.

Spatatino (Spat Olena X Topsail Cal Bar)

Spatatino (Spat Olena X Topsail Cal Bar)

Hi Stefano, Sara and Max told us that the horse has been trained in the past by you and that with you it starts to be known to the Italian reining audience. In fact, he enters the finals both at the 4 year Futurity and at the Derby and places himself second at the Maturity Intermediate Open level, all in the year 2015 on the Italian territory (Irha). In a short time you have greatly increased his skills and the first results have arrived. In what did you have to work harder and where instead did you understand that Spatatino had the right skills to break through one day, if you ever thought about it?

When he came to me after the futurity  3 years old Spatatino had the right foundations, a good gallop, strong sliding stops, also thanks to his genetics as he is a son of Spat Olena, but the spins were a bit to upgrade and work on . So it was a bit of a green, but immediately it was nice to everyone here in my center. With a steady job I managed to get second to Maturity where I really felt it with me. In the end the skills has always had, maybe it was Gennaro Lendi to make sure that Spatatino expressed itself at the highest levels even in the arena, because at home it was really strong!

The top of the condition and the most important goals for Spatatino come later, however, because in 2016 incumbent in an injury that according to many will be difficult or almost impossible to recover, risking to end a career that was not just the one desired by Sara and Max. But the two are stubborn and the love and passion they feed in that horse does not make them give up again. What’s happening now Sara?

The beginning of 2016 was not particularly happy; after a month of training by Gennaro Lendi, Spatatino injured himself. He resumed training only a couple of weeks before the Derby; with Gennaro we were not sure to bring it but we tried. We did not enter the final because of a change of gallop but it all started here, where, two days later we scored the horse at the Nrha Open won with a score of 220. After a month we decided to go to the NRHA Breeders Derby in Kreuth, Germany , and the horse arrived third marking 222.5. 2016 ended with Lyon’s Nrha Open Equity where Spatatino made the fifth best score, 221.5. 2016 was the year that made us aware of the strength of the combination that was being created. The 2017 has confirmed it and what everyone has been knows. We can say that for us it represented a year of great sacrifice, strong emotions and enormous satisfactions.

Hello Claudio, you are the expert in question, the breeder with a capital, the first European Million Dollar Breeder, as well as the owner of Spat Olena, the next Million Dollar Sire, sire of Spatatino, could not miss your comment. Can you tell us when you started to hear the name of Spatatino and if at first you were already proud of it as your stallion’s product? Or maybe having been a horse that came out a little later, for various reasons, did it reach you only at a later time?

Spatatino is a horse that I heard about it in 2016, Gennaro told me about it mid-year telling me to have a horse that was preparing and was a son of Spat Olena, strong and very hopeful, he showed me some video clips with Spin and Stop the great! He was hopeful, I crossed my fingers. He presents himself at the stake: in Rome and wins, at the Italian Derby and wins and in Lyon at the European Derby he wins again doing the Grand Slam, stuff that happen to a few in the reining to win in the same year three major events made by the same binomial. Of course I had not heard of it when it was 2 or 3 years old, but then someone mentioned to me that there was a horse in the area of ​​Rome from Angelucci, which goes great, then for one thing or the other does not explode, but you know how races are competitions … However I am very enthusiastic and the good news is always a pleasure, in fact he too is contributing copiously to become Million Dollar Sire Spat Olena, since there are now less than 18 thousand dollars and with the first races of 2018 we hope to be able to reach the goal.

da sinistra: Claudio Risso, Spatatino, Gennaro Lendi e Max Rossi

da sinistra: Claudio Risso, Spatatino, Gennaro Lendi e Max Rossi

And here we are finally with Gennaro Lendi, the main architect of the fulfillment of the dream of Sara and Max. It is with him that Spatatino expresses itself at the highest levels, we could say explodes and or even turns from that ugly duckling who was to the swan so esteemed and loved by everyone in today’s environment of European reining. Gennaro still remember the Shoot-in spin in Rome, as I was present on the steps, very fast and with such precision that only a Swiss watch has. How did you manage to reach these high levels of skill?

Spatatino from the beginning has never created problems, it has always been a horse available at work … I do not think that a trainer can pull off maneuvers that a horse does not have … I have simply done the usual job, the exercises that every day I do with all the horses and he responded according to his athletic skills … there are no secrets my friend and farrier Gabriele Seghetti says “Just basic, no magic” … no magic just work hard .. ..The only thing that has changed in me to compete with him has been the awareness of his skills and therefore of race in the race I knew his strengths and I exploited them to the best, it is clear that more was good in the race more me I felt sure I could ask.

Gennaro Lendi e Spatatino, Rome Shoot-In 2017, photo by Bonaga

Gennaro Lendi e Spatatino, Rome Shoot-In 2017, photo by Bonaga

This combination is a bit fond of everyone, either because it is shown by you, always loved by fans in the stands, but also for the style of Spatatino that blends perfectly with yours. What importance do you give to the care of details both at home and especially in the arena? And do you think Spatatino always had that something extra?

No detail is small, this is the motto that we have in the stable and obviously it is not only valid in the assembly but in the overall management. I think there are many talented knights, but the difference at that point is the attention to detail and hard work, these two ingredients result in constancy. Unfortunately, talent is not enough if you want to be consistent. Spatatino’s talent I noticed during the first race, until then I was undecided whether to bring him to the derby or another horse, while I was competing for the first time I said: I take him to the derby and from there it all started. But above all I want to emphasize the maximum confidence of the owner towards me, Max has always made me decide everything to me, not all of them are so often intrude and make “mess” … It is no coincidence that the owners who are successful usually they are on the sidelines … you see them then in the group photo with the trophy in hand!

Gennaro Lendi e Spatatino al Nrha Breeders Derby a Kreuth, photo by Figure8

Gennaro Lendi e Spatatino al Nrha Breeders Derby a Kreuth, photo by Figure8

Hi Dr. Ranucci, in addition to the great professional and therefore medical merit you have attained in helping Spatatino in healing from his injury, my main curiosity is to know the feeling that you had at first impact in observing the diagnosis of ‘injury and the strength he had in instilling a hope, where no one gave it to Sara and Max, giving it rather for over?

I will not dwell on the details of the therapies but on the constancy, precision and trust that all the people close to Spatatino have shown me by doing very carefully any advice, therapy and rehabilitative treatment I would prescribe. Each sector of veterinary medicine equine needs a relationship of trust with the owner of the horse in order to maximize the effect of the therapies applied and in this specific case despite we had recently met, I found in Sara and Max two beautiful, exceptional and sincere people who entrusted me with my horse without any delay. When expert horse owners like them give you carte blanche it’s definitely easier to work on these beautiful animals. The rest then made him Spatatino, a horse that listens and is treated and assisted as few, during these 2 years we have overcome every unforeseen that we have presented in front thanks also and above all to the extreme professionalism of Gennaro and of his organization, managed to optimize and maximize the effect of any treatment he had to administer to Spatatino making everything very simple. If the horse has arrived so high, the merit goes to Gennaro and a great team effort.

 

Fei

What are the plans for this 2018 and for the near future?

For 2018 the horse will focus exclusively on the preparation of the FEI World Championships in Tryon, North Carolina (America) at the home of the strongest, obviously with Gennaro Lendi. The preparation will take place with school competitions and relative participation in the selections that will be in these months, then in 2019 will begin its first season of breeding.

We would like to thank all those who in these years have been part of this adventure, contributing with their work and their passion to the successes obtained: from Paolo Fabbri to Tony Fiorentino, from Stefano Angelucci, to the whole Lendi team, Andrea Lucetti, Alfonso Pascale, Milena Nardiello, Giulia Bozzolini, Bebe Sarao and Andrea Napolitano. We thank our vet Matteo Ranucci for his professionalism and proven competence. A special thanks to this combination that has shown in all the arenas: strength, talent and heart!

Sara e Max assieme al team Lendi e Spatatino

Sara e Max assieme al team Lendi e Spatatino

adv_UNDER